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LIslanda (ufficialmente Repubblica d'Islanda, in islandese: Ísland o Lýðveldið Ísland; IPA: ) è un'isola ed uno stato dell'Europa settentrionale, nell'Oceano Atlantico settentrionale, situata tra la Groenlandia (200km) e la Gran Bretagna, a nordovest delle Isole Fær Øer. La capitale islandese è Reykjavík.
L'Islanda è stata abitata inizialmente da monaci eremiti irlandesi celti (scozzesi o irlandesi) a partire dal secolo IX, sebbene ci siano delle ipotesi, supportate solo dalla debole prova del ritrovamento di tre monete trinummus nella parte orientale dell'isola, che l'Islanda fosse già stata raggiunta dai Romani in epoca precedente.
L'Islanda fu in seguito colonizzata da Vichinghi norvegesi e da coloni di altri paesi scandinavi.Nel 1380, fu sotto il dominio della Danimarca per circa 6 secoli.Nel 1843,ricostruì il parlamento. LÍslendingabók, scritto da Ari Þorgilson, narra la storia antica dell'isola. Il libro indica con Naddoddur colui che sbarcò per primo, sulla costa orientale, verso l'850, e battezzò quella costa come Snaeland (Terra delle Neve). Il secondo visitatore fu Gardar Svavarsson, che giunse in Islanda basandosi sulla descrizione di Naddoddur. Svavarsson circumnavigò l'isola e dimorò per l'inverno a Húsavík. Ripartì in primavera, lasciando alcuni membri dell'equipaggio, che diventarono i primi abitanti dell'Islanda. Nell'860 Flóki Vilgerdarson si trasferì in Islanda con la sua famiglia. Fu lui a dare il nome all'isola, Ísland, "Terra del Ghiaccio". Rimase deluso del luogo e ritornò in Norvegia. Sembra che si sia ricreduto col passare del tempo e che sia ritornato in Islanda, nel distretto di Skagafjörður. Il libro tratta anche il primo insediamento pianificato, legato al norvegese Ingólfur Arnarson, che si stabilì nella località che chiamò Reykjavík (Baia Fumosa). Altri seguirono e la parte sud-occidentale dell'Islanda fu colonizzata.
All'inizio del X secolo fu fondata la prima assemblea distrettuale da Þorsteinn Ingólfsson. Nel 920, Úlfljótur andò in Norvegia, per preparare un codice di leggi da utilizzare in Islanda. Intanto Grímur Geitskör fu incaricato di trovare un luogo adatto per l'assemblea parlamentare nazionale, l'Alþing, che, insieme al Løgting delle Isole Fær Øer, è la più antica assemblea parlamentare d'Europa.<br> Il luogo adatto fu trovato a Þingvellir. Nel 930 si tenne la prima Alþing. A Úlfljótur, insieme a 48 capitani, fu affidato il potere legislativo. Il potere giudiziario fu suddiviso in quattro corti, mentre la Corte d'Appello si riuniva una sola volta l'anno durante l'AlÞing.
I rappresentanti della popolazione dirimevano le dispute, emendavano le leggi e designavano le giurie che avrebbero giudicato i processi. Le leggi non venivano scritte, bensì mandate a memoria da un lögsögumaður (oratore della legge). È importante rimarcare che nell'Alþingi non esisteva un vero e proprio potere esecutivo centralizzato, ma le leggi erano applicate dal popolo. Queste circostanze portavano spesso a vere e proprie faide familiari, fornendo amplissimo materiale agli autori delle saghe nordiche.
Gli abitanti dell'Islanda erano in prevalenza pagani e adoravano, fra gli altri, Thor, Odino e Freyja; nel X secolo tuttavia cominciarono le pressioni europee per la conversione al Cristianesimo e come risultato alla fine del millennio molte personalità islandesi avevano abbracciato la nuova fede. Nell'anno 1000, per scongiurare una guerra civile che pareva inevitabile, l'Alþing decise che uno dei capi, Þorgeirr Ljósvetningagoði, avrebbe deciso sul tema della religione. Egli decise che l'Islanda si sarebbe dovuta convertire interamente al Cristianesimo, anche se i seguaci della religione pagana vennero lasciati proseguire il loro culto in segreto.
Il primo vescovo islandese, Ísleifr Gizurarson, venne consacrato dal vescovo Adalberto da Brema nel 1056.
All'inizio del secondo millennio l'Alþing decise di accettare, anche per convenienza, il cristianesimo. Molte furono le conversioni forzate e le vittime non si contarono tra chi non accettò supinamente di convertirsi. Con l'inizio del XII secolo viene a cessare il periodo di pace e prosperità. L'Islanda entrò nel periodo storico detto "epoca di Sturlung". Quest'epoca è stata narrata nella "Sturlunga Saga".
L'Islanda fu saccheggiata da eserciti stranieri. Queste invasioni provocarono spaccature nel governo dell'isola e le lotte di potere aumentarono il disordine. Questa situazione diede l'occasione a re Hákon di Norvegia di intervenire portando la propria protezione.<br> Il popolo islandese dovette fare buon viso a cattivo gioco. Il governo locale venne sciolto e gli islandesi giurarono fedeltà al re norvegese.<br> Venne creata una specie di confederazione (1262) e formulato un nuovo codice di leggi (1281), detto Jónsbók, che sanciva l'annessione dell'Islanda alla Norvegia.<br> Nel secolo successivo, tre eruzioni del vulcano Hekla (1300, 1341 e 1389), portarono morte e distruzione nell'Islanda meridionale. Anche le malattie flagellarono il Paese e, quando la peste colpì la Norvegia, cessarono i commerci e rifornimenti dalla terraferma.
Nel 1397 l'Unione di Kalmar (Norvegia, Svezia, Danimarca), portò l'Islanda, quale provincia norvegese, sotto il dominio danese. Tutti i beni della chiesa furono requisiti dalla Stato danese con la riforma del 1550.<br> La fine del XVI secolo vide una forte carestia, provocata da quattro freddissimi inverni consecutivi, che portò alla morte di oltre 9.000 persone.<br> Monopoli commerciali bloccarono a lungo lo sviluppo dell'isola.<br> Nel 1552 la popolazione islandese dovette seguire (su ordine del regno danese) la Riforma protestante. Tutt'ora la maggioranza degli islandesi è di confessione evangelica.<br> Il XVII e il XVIII secolo, portarono numerosi disastri naturali. Nel 1636 il vulcano Hekla eruttò per sette mesi consecutivi, eruzione che si ripeté nel 1693. Ancora eruzioni nel 1660 e nel 1755 da parte del Katla. Nel 1727 esplode l'Öræfi e nel 1783 il Lakagígar eruttò per dieci mesi consecutivi. A causa di ciò, si diffuse una nube velenosa che distrusse pascoli e colture, provocando una carestia che ridusse negli anni successivi la popolazione del 20%.<br> La pace di Kiel nel 1814 confermò ulteriormente la sovranità danese sull'Islanda.
Il 17 giugno 1944, nel corso della seconda guerra mondiale, venne proclamata la Repubblica d'Islanda.
L'Islanda è membro fondatore (4 aprile 1949) della NATO, alla quale aderì a condizione di non essere costretta a partecipare a conflitti armati (anche perché, per sua scelta, l'Islanda non ha una propria forza militare).
Fa parte del Consiglio Nordico, dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA), nonché, dal 25 marzo 2001, dello spazio di Schengen.
L'Islanda è situata sulla frattura geologica del medio atlantico. Vi si trovano parecchi vulcani attivi, sopratutto l'Hekla e circa il 10% della superficie islandese è ricoperta da ghiacciai. L'isola ha parecchi geyser (che è una parola islandese) e un'ampia disponibilità di energia geotermale fa sì che buona parte della popolazione abbia acqua calda e riscaldamento a basso costo, nonché energia elettrica prodotta dalle centrali geotermiche. Alcuni litorali dell'isola sono formati da fiordi. È sempre sui litorali che si trova la maggiorparte delle località abitate. Le principali città sono la capitale Reykjavik, Keflavik (ove si trova l'aeroporto) e Akureyri. L'isola di Grímsey situata sul circolo artico è la località abitata più settentrionale d'Islanda.
Contrariamente alla Groenlandia, l'Islanda è considerata normalmente facente parte dell'Europa e non dell'America settentrionale. È la diciottesima isola più grande al mondo e la seconda d'Europa dopo la Gran Bretagna e prima dell'Irlanda.
È interessante notare come l'Islanda, intesa come isola e non come Stato, è tutta situata, anche se di pochissimo, a sud del Circolo Polare. Nel punto a nord est, il capo di Rifstangi, il Circolo Polare dista appena tre chilometri. Nessun punto della superficie dell'isola supera questo famoso parallelo, che delimita da sud la Calotta Polare artica. Solo l'isolotto di Grimsey, e nella parte nord (perciò per pochi chilometri) viene tagliato dal parallelo del Circolo. Dal Circolo Polare in poi, andando a nord, - oppure rimanendo sotto il circolo polare, ma recandosi su una collina sufficientemente elevata (anche di cento metri) - si può ammirare lo spettacolo del sole di mezzanotte. Proprio sul Circolo, solo un giorno all'anno, quello del solstizio d'estate, il 21 giugno; mentre man mano che si sale verso nord il periodo aumenta. Settimane, mesi, con il massimo di sei mesi proprio sull'esatto Polo Nord.
Sembrerebbe che un vero e proprio "divieto" impedisca che questa grande isola ospiti il Circolo Polare. Se si guarda una cartina dell'Islanda, si nota questa stranezza: il famoso parallelo sfiora in due punti, ma soprattutto a oriente, le frastagliate coste settentrionali islandesi.
La presenza di spaccature e canyon di ogni dimensione e forma, dovuti all'incessante attività geotermica, fanno sì che la presenza delle cascate formate dall'acqua dei numerosi fiumi e ruscelli che scorrono dai ghiacciai all'oceano sia pressoché infinita, se ne contano più di diecimila su tutto il territorio.
Il clima è inadatto all'agricoltura, che pure potrebbe trovare condizioni favorevoli nei terreni vulcanici così fertili Relativamente alla latitudine (63-66° N) e nonostante le sue penisole settentrionali sfiorino il circolo polare artico, il clima dell’Islanda è relativamente mite anche per l’influenza di parte delle correnti calde nord-atlantiche. L’estate è molto breve con temperature che oscillano tra i 12° e i 18° C. In questo periodo la giornata di luce dura 24 ore e a nord il sole resta sempre sopra l’orizzonte. All’interno e a nordovest, a causa di una maggiore influenza della corrente fredda proveniente dalla Groenlandia, il clima è molto più rigido e manca una vera e propria estate. Le piogge ammontano a circa 1000-2000 mm annui lungo le coste meridionali e orientali, a 870 mm a Reykjavik e a 300-400 mm a nord. In inverno le temperature non scendono di molto sotto lo 0 e complessivamente la temperatura è molto più mite che a New York o a Vienna.
L'isolamento dell'isola e la conseguente scarsa immigrazione ha portato ad un ridotta variabilità genetica che viene appositamente studiata.
Protestanti luterani 90%, cattolici 2%, altri cristiani 5%, atei e agnostici 3%.
La lingua parlata è l'islandese, una lingua scandinava, che ha avuto poche trasformazioni dal Medioevo a causa dell'isolamento geografico.
Il territorio è suddiviso in 124 sýslur (municipalità). La maggior parte include un centro abitato principale (kaupstaður).
Le 23 contee sono suddivisioni prevalentemente storiche dell'isola. Attualmente l'Islanda è suddivisa in 26 magistrati che sono tra l'altro la massima autorità sulla polizia locale (salvo a Reykjavík dove si trova un apposito ufficio) e che celebrano i matrimoni non religiosi.
(utilizzare il titolo idoneo per lo stato descritto)
Il parlamento islandese (Althing) ha 63 membri, che vengono eletti dalla popolazione ogni quattro anni. Capo di governo è il primo ministro che presiede assieme al suo gabinetto la parte esecutiva del governo. Il primo ministro è nominato dal capo dello stato (Presidente della Repubblica), che viene eletto ogni quattro anni.
I principali partiti politici:
Fatta sopratutto di pesca: merluzzi,gamberetti e aringhe.Il mare è molto pescoso anche se i numerosi pescherecci, provenienti da altri Stati, lo impoveriscono.L'agricoltura comprende modeste coltivazioni di patate e cereali, nelle serre vengono coltivati frutti e ortaggi, grazie al calore geotermico.L'allevamento comprende sopratutto ovini(470 000) insieme ad animali da pelliccia.L'industria non è molto sviluppata nonostante abbia a disposizione molta energia elettrica.Il paese dispone di stabilimenti per la produzione di ferro e alluminio, il turismo ha buone prospettive.
In Islanda la rete ferroviaria è assente.<br> La strada n.1 (Hringvegur) che gira come un anello attorno all'isola è lunga attualmente (2003) circa 1.300 km. Venne terminata solo nel 1974 con la costruzione degli ultimi ponti presso Skaftafell. Attualmente è asfaltata per ampi tratti, mentre alcuni anni fa lo era solo presso la capitale Reykjavík. A seconda della tratta la strada si chiama Suðurlandsvegur, Vesturlandsvegur, Norðurlandsvegur e Austurlandsvegur.<br> Il principale aeroporto per voli internazionali si trova a Keflavik - circa 50 km da Reykjavík. A Reykjavík si trova un aeroporto più piccolo per i voli nazionali e aeroplani privati.
In Islanda sono presenti tre parchi nazionali:
Più di ottanta le aree di protezione di tipo diverso: parchi, monumenti naturali, riserve paesaggistiche e rifugi faunistici.
Nel nordest si trova uno degli ultimi territori selvaggi d'Europa con molti uccelli e renne (importate dalla Norvegia, ma allo stato brado). Tra gli uccelli è degno di menzione la pulcinella di mare (Fratercula arctica), considerato una sorta di simbolo animale dell'isola. Sull'isola si trova pure la volpe polare. Il Mink? Visone (un predatore) è fuggito da allevamenti per pellicce e non ha nemici naturali. Il cavallo islandese è una razza con un trotto (Tölt) veloce, sicuro e comodo per la cavalcata. È vietata l'importazione di cavalli in quanto si teme l'introduzione di malattie equine e la purezza della razza del cavallo islandese. L'Islanda è stata da sempre un'isola di pastorizia. Gli ovini (prevalentemente della razza Round-Up Réttir) godono come pure i cavalli di molta libertà e possono approfittare di ampi pascoli, dai quali vengono richiamati solo in autunno.Nel 1986, è stata vietatala caccia alle balene Posti importanti per l'avifauna sono p.es. la penisola Látrabjarg, il lago Mývatn, le isole Vestmannaeyjar. Altri uccelli presenti sull'isola (elenco incompleto):
La flora islandese ha alcune specie endemiche. I lupini, con una caratteristica fioritura violetta in giugno, vennero introdotti dopo la seconda guerra mondiale. Si fa notare l'assenza di boschi. Al momento della colonizzazione la situazione era differente, ma in seguito alla costruzione navale, alla forte presenza di pecore e all'edilizia il disboscamento nel corso dei secoli è stato praticamente totale. Attualmente ci sono sforzi per la riforestazione. Gli effetti di questa riforestazione possono essere ammirati in alcuni siti della parte settentrionale dell'isola. In Islanda ci sono tre parchi nazionali.A causa del clima la vegetazione non è molto sviluppata, si riduce a muschi, prati e piccoli boschi.
Alcuni famosi islandesi sono la cantante Björk, il gruppo dream-pop Sigur Rós e il novellista Halldór Laxness, premio Nobel per la letteratura nel 1955. Il regista Friðrik Þór Friðriksson venne nominato nel 1992 all'Oscar.
Categoria:Isole dell'Islanda
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