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La Repubblica di Costa d'Avorio (conosciuta dal 1985 come Repubblica di Côte d'Ivoire) è uno Stato dell'Africa Occidentale.
Confina ad ovest con la Liberia e la Guinea, a nord con il Mali e il Burkina Faso, ad est con il Ghana e a sud con il Golfo di Guinea.
La Costa d'Avorio è una repubblica presidenziale con capitale Yamoussoukro; la lingua ufficiale è il francese.<br /> Nonostante il suo sviluppo economico sia insidiato dall'agitazione politica dovuta alla dilagante corruzione, la Costa d'Avorio rimane uno degli stati più prosperi dell'Africa occidentale.
Il paese è conosciuto in italiano come Costa d'Avorio e corrispondentemente tradotto in altre lingue: Elfenbeinküste in tedesco, Costa de Marfil in spagnolo, Ivory Coast in inglese, Ακτή Ελεφαντόδοντος in greco, Fildişi Sahilleri in turco e così via. A causa del disordine che tutti questi nomi avrebbero potuto produrre nelle tribune internazionali, nell'ottobre 1985 il governo chiese che il paese fosse conosciuto in ogni lingua come Côte d'Ivoire (e non Côte-d'Ivoire come avrebbe dovuto esserlo in tipografia corretta francese). Infatti, secondo la legge nazionale, il nome del paese non può essere tradotto dal francese. Malgrado ciò, il nome continua ad essere tradotto nelle varie lingue, anche perché una legge della Costa d'Avorio non s'impone alle regole grammaticali delle altre lingue. Però la Côte d'Ivoire fa applicare con tenacia questa sua volontà in ambito ONU, dove il nome non è mai tradotto, neanche in inglese.
La costa d'Avorio, ex colonia francese, ottenne la sua indipendenza nel 1960. Il suo presidente fondatore fu Félix Houpbouët-Boigny fino al 1993. I suoi successori sono stati, nell'ordine:
Fra il 2002 e il 2004 in Costa d'Avorio ci fu una guerra civile in suguito ad una rivolta nel nord. Vennero inviati 10.000 caschi blu dell'ONUCA (Forza pacifica dell'ONU per la Costa d'Avorio), dei quali 4.600 erano francesi.
La Côte d'Ivoire è un paese dell'Africa occidentale Sud-Sahariana. La zona occidentale è caratterizzata dalla presenza di scogli, baie e promontori rocciosi; quella orientale è percorsa da grandi e profonde [laguna|lagune]], gran parte delle quali risulta inaccessibile al mare a causa della presenza di piccoli arcipelaghi sabbiosi che formano una barriera naturale tra la zona litoranea e il mare aperto.<br /> L'entroterra è caratterizzato da fitte foreste pluviali, dimora e rifugio di più di 200 specie di piante. Le foreste digradano rapidamente verso nord lasciando il posto ad una vegetazione più rada, tipica delle savane.<br /> Gli unici rilievi presenti si trovano nelle regioni occidentali di Man e Odienné, tra cui spiccano i monti Nimba, alti più di 1.750 metri.
I fiumi principali sono il Bandama, il Sassandra e il Comoé, nessuno dei quali navigabile poiché interrotti in più punti da rapide o soggetti a siccità durante la stagione secca. Si dovette attendere il 1950 perché venisse costruito il primo canale, nella laguna di Ebriè, ad Abidjan.
Il clima della Côte d'Ivoire è caldo e umido, equatoriale sulla costa meridionale, tropicale nel centro e arido nella parte settentrionale. Sono individuabili tre stagioni: da novembre a marzo il clima è caldo e secco, da aprile a maggio torrido e secco e da giugno a ottobre caldo e umido.
Densità: 54 abitanti per km²
La popolazione odierna della Costa d'Avorio appartiene a circa 60 gruppi etnici, raggruppabili in cinque grandi ceppi accomunati da caratteristiche socio-culturali o etno-linguistiche: Akan, Voltaici o Gur, Kru, Mandé del Nord e Mandé del Sud. Gli Akan sono il gruppo etnico maggiore (42,1% della popolazione) e si trovano prevalentemente nelle regioni orientali e centrali dello stato. I gruppi principali, per quanto riguarda le regioni settentrionali, sono i Mandé del Nord (16,5% della popolazione) ed i Voltaici (17,6%). Anche se questi gruppi etnici sono originari del Nord, molte persone che vi appartengono vivono oggi nelle regioni meridionali della nazione; ad esempio, circa il 23% dei Mandé del Nord vive ad Abidjan. Nelle regioni occidentali la popolazione si divide tra i gruppi etnici dei Kru (12,7%) e dei Mandé del Sud (10%). Dagli anni quaranta, agli autoctoni del paese si aggiunsero i lavoratori provenienti dal Burkina Faso, che si installarono nelle piantagioni di caffè e di cacao. Anche dopo l'abolizione del lavoro forzato la Costa d'Avorio continuò ad attrarre ondate di migranti dai paesi limitrofi. Felix Houphouët - Boigny favorì questo flusso introducendo la legge di libera proprietà della terra, con lo slogan "the lands belongs to those that develop it". Oggi gli stranieri ammontano a circa il 25% della popolazione ivoriana e appartengono principalmente al gruppo etnico dei Voltaici e dei Mandé del Nord. Di questi, circa il 50% è nato nel paese. Inoltre nel paese riscontriamo la presenza di cittadini di origine francese, inglese, spagnola, statunitense e canadese.
La Côte d'Ivoire è divisa in 19 regioni, a loro volta ripartite in 58 dipartimenti:
La Costa d'Avorio possiede una delle economie più prospere dell'Africa, benché fragile poiché basata principalmente sull'esportazione di materie prime.<br /> Il suo mercato dipende pesantemente dal settore agricolo; infatti quasi il 70% del popolo ivoriano è impiegato in qualche forma di attività agricola. Il paese è inoltre il maggior produttore ed esportatore mondiale di caffè, semi di cacao e olio di palma. Conseguentemente, l'economia è altamente sensibile alle fluttuazioni dei prezzi internazionali di questi prodotti e alle condizioni meteorologiche.
Dall'indipendenza del 1960 fino ai primi anni '80 il paese godette di un lungo periodo di notevole sviluppo economico, conquistandosi in tal modo un posto tra i paesi in via di sviluppo a medio reddito. Negli anni successivi l'economia subì però un forte arresto a causa del crollo dei prezzi dei principali prodotti d'esportazione e subì ulteriori danni a causa della siccità che interessò il paese. Fu inaugurato un programma di privatizzazione e il governo tentò, senza successo, di differenziare l'economia nazionale. Nonostante tutti questi sforzi, la Côte d'Ivoire continuò a dipendere ancora in gran parte dall'agricoltura e dalle attività ad essa collegate; a tutt'oggi quelle stesse attività danno lavoro a circa il 68% della popolazione del paese. Oltre a caffè, cacao e olio di palma, lo stato produce ed esporta grandi quantità di banane e ananas (soprattutto nell'Unione Europea), noci, canna da zucchero, cotone, sesamo, copra, arachidi e caucciù. Ma è anche produttore di manioca, riso, mais, miglio, patate dolci e sorgo, destinati soprattutto al consumo locale.<br /> Un altro settore di notevole rilevanza divenne, a partire dal 1977, quello manifatturiero, grazie soprattutto alla scoperta di giacimenti di petrolio al largo della costa. Il principale legname destinato all'esportazione è il mogano e, per quanto riguarda le estrazioni minerarie, bisogna segnalare la presenza di notevoli quantità di diamanti, manganese, nichel, bauxite e oro.
Nel 2002 il PIL pro capite raggiungeva i 710 dollari.
Dal 1983 la capitale ufficiale è Yamoussoukro; comunque, Abidjan resta il centro amministrativo. La maggior parte dei paesi mantiene la propria ambasciata ad Abidjan. La popolazione continua a soffrire a causa del continuo stato di guerra civile. Le organizzazioni internazionali per i Diritti Umani hanno segnalato problemi relativi al trattamento dei civili prigionieri da parte di entrambi gli schieramenti e la ricomparsa del fenomeno dei bambini ridotti in schiavitù e impiegati come lavoratori nella produzione del cacao.
La Costa d'Avorio si è qualificata ai Mondiali di Calcio di Germania del 2006, concludendo le qualificazioni in testa al Gruppo 3 della Zona Africana, davanti al Camerun. Nei Mondiali si è qualificata come terza nel suo gruppo, mancando così l'obiettivo degli ottavi di finale. Ha vinto l'ultima partita contro la Serbia e Montenegro per 3-2.
La foresta Tai è un parco nazionale di interesse scientifico che si estende su un territorio di 350.000 ettari nella regione sud-occidentale della Costa d'Avorio, ai confini con la Liberia. Rappresenta l'ultima porzione intatta della grande foresta.
La fauna indigena comprende sciacalli, iene, bufali, scimpanzé, scimmie, |gazzelle, antilopi, elefanti, coccodrilli, caimani e diverse razze di rettili e serpenti velenosi.
Le fonti di questo articolo sono il CIA World Factbook 2000 e il sito web del Dipartimento di Stato USA del 2003. (L'articolo è in parte tradotto dalla wikipedia in lingua inglese)
(C)ôte d'Ivoire