Burkina Faso


<span></span> Il Burkina Faso (in passato Repubblica dell'Alto Volta) è uno stato (274.200 km², abitanti 13.574.820 nel 2004) dell'Africa Occidentale. Non ha sbocchi sul mare, e confina con sei stati: il Mali a nord, il Niger a est, il Benin a sud-est, il Togo e il Ghana a sud, e la Costa d'Avorio a sud-ovest.

Il Burkina Faso è una repubblica parlamentare; l'attuale capo dello stato è Blaise Compaoré, e il capo del governo è Paramanga Ernest Yonli.

La lingua ufficiale è il francese.

Il nome "Burkina Faso", istituito il 4 agosto 1984 dal presidente Thomas Sankara, significa "la terra delle persone integre (oneste)" in mossi e dioula, le due principali lingue indigene del Paese.

Gli abitanti del Burkina Faso sono chiamati Burkinabé o Burkinabe (pronunciato ). La capitale è Ouagadougou, chiamata dai locali "Ouaga". Altre città importanti sono Bobo-Dioulasso e Banfora.

Storia

Preistoria

Come tutta l'Africa occidentale, la regione del Burkina Faso fu abitata fin dall'antichità (dal 12.000 al 5.000 a.C.) da popolazioni di cacciatori-raccoglitore; strumenti di pietra di questo periodo sono stati ritrovati a partire dal 1973. I primi insediamenti agricoli apparvero fra il 3600 e il 2600 a.C. Fra il XV e il X secolo a.C. si sviluppò l'uso del ferro, della ceramica e della pietra levigata; a questo periodo risalgono anche i primi ritrovamenti che testimoniano riti funebri.

Fra i popoli che abitarono il Burkina Faso ci furono sicuramente i Dogon, localizzati nella parte settentrionale della regione, in seguito migrati verso Bandiagara. Altre popolazioni non ancora identificate costruirono alte mura nel sudovest e in Costa d'Avorio.

Fra il XV e il XVI secolo d.C. la regione del Burkina Faso fu uno dei centri economici più importanti dell'impero Songhai.

Colonizzazione

I Francesi iniziarono la colonizzazione della regione del Burkina Faso nel 1896, sottomettendo il regno Mossi di Ouagadougou. Il regno divenne un protettorato, e nel 1898 l'intera regione era sotto il controllo francese. Nel 1904, il protettorato fu annesso all'Africa Occidentale Francese, insieme agli odierni Senegal e Niger. I Burkinabe parteciparono alla Prima guerra mondiale all'interno della fanteria senegalese (tirailleurs sénégalais).

Nel 1919, il Burkina Faso divenne una colonia separata (col nome di Alto Volta); il primo governatore fu François Charles Alexis Édouard Hesling. Il 5 settembre 1932, la colonia fu smembrata e suddivisa fra Costa d'Avorio, Mali e Niger. Fu ricostituita il 4 settembre 1947, con gli stessi confini che aveva in precedenza.

Indipendenza

L'Alto Volta ottenne l'autogoverno l'11 dicembre 1958, diventando una repubblica membro della Comunità Franco-Africana (La Communauté Franco-Africaine). Due anni dopo la Francia concesse l'indipendenza.

Come per molti altri stati africani, il periodo successivo all'indipendenza fu caratterizzato da una forte instabilità politica. Un primo colpo di stato, nel 1966, portò al potere i militari fino al 1978. Il secondo colpo di stato, nel 1980, fu messo in atto da Saye Zerbo, rovesciato due anni dopo. Nel 1983 un contro-colpo di stato portò al potere Thomas Sankara, ucciso nel 1987. Alla morte di Sankara divenne presidente Blaise Compaoré, attuale capo di stato del paese.

Geografia

Geografia fisica

Morfologia

L'altitudine media del Burkina Faso è di 400 m; si tratta quindi di una regione relativamente piana, con poche eccezioni localizzate.

La gran parte del territorio del Burkina Faso è costituito da un penepiano, in alcune zone mosso da poche colline, ultime vestigia di un massiccio del Precambriano. Il sudovest è invece dominato da un massiccio di arenaria; qui si trova la più alta vetta del paese, il Ténakourou (749 m s.l.m.). I bordi del massiccio sono costituiti da ripide scarpate, con dislivelli fino a 150 m.

Idrografia

Il vecchio nome del paese, "Alto Volta", si doveva a tre importanti fiumi che ne attraversano il territorio: il Mouhoun (precedentemente chiamato "Volta Nero"), il Nakambé ("Volta Bianco") e il Nazinon ("Volta Rosso"). Il Mouhoun e il Comoé sono i due unici corsi d'acqua con presenza di acqua tutto l'anno.

Il bacino del fiume Niger costituisce il 27% della superficie del Paese. I tributari (Béli, Gorouol, Goudébo e Dargol) hanno andamento stagionale; sono in secca per circa metà dell'anno, ma possono anche causare notevoli inondazioni.

Fra i numerosi laghi del Burkina Faso, i principali sono il Tingrela, il Bam e il Dem, oltre ai grandi bacini di Oursi, Béli, Yomboli e Markoye.

La siccità è un problema ricorrente del paese, specialmente nella zona settentrionale.

Clima

Il clima del Burkina Faso è principalmente tropicale, con due stagioni distinte: la stagione delle piogge, da maggio-giugno a settembre (più breve nel nord), con precipitazioni comprese fra i 600 e i 900 mm; e la stagione secca, in cui soffia l'harmattan, un vento secco e caldo proveniente dal Sahara.

Demografia

L'aspettativa di vita in Burkina Faso è di poco inferiore ai 50 anni; l'età media degli abitanti è 17. Il tasso di crescita della popolazione, secondo una stima del 2000, è di 2,71%. Queste valutazioni tengono conto del forte impatto dell'AIDS come causa di morte nel paese.

I Burkinabe sono suddivisi in due grandi gruppi etnico-culturali: i Voltaici e i Mande, a cui si aggiungono circa 5.000 Europei. I Voltaici, più numerosi, includono il sottogruppo dei Mossi, che costituiscono circa metà della popolazione. I Bobo occupano la regione sud-occidentale di Bobo-Dioulasso mentre le aree aride del Sahel sono abitate da Tuareg, Peul e Hausa.

La popolazione è concentrata nella parte centrale e meridionale del paese, con una densità di popolazione che in alcune zone supera 48/km². A causa del forte tasso di disoccupazione, centinata di migliaia di Burkinabe migrano stagionalmente nei paesi confinanti in cerca di lavoro.

Circa il 50% della popolazione è di fede islamica, e il 30% cristiana. Il restante 20% è costituito principalmente da seguaci delle religioni africane tradizionali animiste. Elementi della tradizione animista si ritrovano anche nelle pratiche di culto cristiane e musulmane dei Burkinabe.

Il francese, unica lingua ufficiale del paese, è parlato solamente dal 10% della popolazione; la stragrande maggioranza si esprime con idiomi di origine sudanese.

Suddivisione amministrativa

Il Burkina Faso è suddiviso in 13 regioni, 45 province, e 301 dipartimenti.

Regioni: Boucle du Mouhoun, Cascades, Centre, Centre-Est, Centre-Nord, Centre-Ouest, Centre-Sud, Est, Hauts-Bassins, Nord, Plateau-Central, Sahel, Sud-Ouest.

Province: Bale, Bam, Banwa, Bazega, Bougouriba, Boulgou, Boulkiemde, Comoe, Ganzourgou, Gnagna, Gourma, Houet, Ioba, Kadiogo, Kenedougou, Komondjari, Kompienga, Kossi, Koulpelogo, Kouritenga, Kourweogo, Leraba, Loroum, Mouhoun, Namentenga, Nahouri, Nayala, Noumbiel, Oubritenga, Oudalan, Passore, Poni, Sanguie, Sanmatenga, Seno, Sissili, Soum, Sourou, Tapoa, Tuy, Yagha, Yatenga, Ziro, Zondoma, Zoundweogo.

Economia

Con un PIL procapite di 1.300 $, il Burkina Faso è uno dei paesi più poveri del mondo insieme alla Repubblica del Congo e al Tajikistan. Gran parte della sua economia è finanziata da aiuti internazionali.

L'80% della popolazione lavorante si dedica all'agricoltura e all'allevamento. Fra le colture principali ci sono sorgo, miglio, mais, arachidi, riso e cotone. Altre risorse, di minore rilievo, sono quelle minerarie: soprattutto rame, ferro, manganese e oro. Infine, relativamente attivo è il settore dell'artigianato; a Ouagadougou si tiene annualmente una delle più importanti fiere di prodotti artigianali dell'intera Africa, il SIAO (Salon International de l'Artisanat de Ouagadougou).

L'elevatissimo tasso di disoccupazione causa un altrettanto notevole fenomeno di emigrazione; circa tre milioni di Burkinabe vivono stabilmente in Costa d'Avorio. Questo fenomeno causa periodicamente attriti con i paesi confinanti.

La moneta del Burkina Faso è il franco CFA.

Collegamenti esterni

(B)urkina Faso